L'opera di Fuad AZIZ presente nel centro storico di Greve, propone una creazione di fiera autenticità artistica. Lo scultore ci mostra la Sua ricorrente ossessione della 'donna- forma' greco orientale che si afferma oltre le frontiere geografiche, come il risultato di un incontro tra due culture.
L'opera di Fuad AZIZ presente nel centro storico di Greve, propone una creazione di fiera autenticità artistica. Lo scultore ci mostra la Sua ricorrente ossessione della 'donna- forma' greco orientale che si afferma oltre le frontiere geografiche, come il risultato di un incontro tra due culture.
Nella sua opera è spesso presente un richiamo o un riferimento alla musica come nei "Suonatori di Flauto" l'opera di Monsummano Terme, o nel suo libro di fiabe "Il Viaggio di un violoncello", dove nel racconto la musica è sinonimo di libertà.
L'artista è scultore, pittore, inventore ed illustratore di fiabe. Fuad è sempre in un viaggio teso a trovare un equilibrio tra le forme e la fiaba, alla ricerca della libertà. Il critico d'arte Giovanni Carandente ha sottolineato come le figure che egli plasma e poi incide di striature, sono memori della forma dell'antica arte assira.
Una sua testa, intensa nell'espressione, ieratica rtella positura, è come scolpita da un reticolo di profondi solchi, un simbolico rimando, forse alla condizione della libertà prigioniera. Fuad colorista sensibilissimo, nel suo segno lineare e lucido, rielabora il ricordo ossessionante di esule. Ripropone, interiorizzandoli, i momenti che più riescono ad accennare l'esito o quasi la passione per la vita, i costumi, ma soprattutto per l'antichissima civiltò della propria gente.
Nato ad Arbil nel Kurdistan (Iraq) frequenta nel 1974 l'Accademia di Belle Arti di Baghdad e nel 1978 l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove tuttora vive e Lavora. L'attività espositiva inizia nel 1972 con la prima personale nella sua città natale e prosegue poi in Italia e in Francia. Moltissime le mostre personali e collettive cui è stato presente in Italia (Milano, Firenze, Ferrara, Rome] e all'estero (Londra, Graz, Parigi, Damasco). Nel 1982 ha ottenuto il Primo Premio al Simposio Internazionale di Scultura su Marmo a Carrara. Ha realizzato numerose opere permanenti tra le quali ricordiamo il murales nell'ospedale di Borgo San Lorenzo, i "Suonatori di Flauto" a Monsummano Terme e il "Sole" a Scandicci.
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