GPSChianti
L'opera di Mauro Staccioli, "Stollo", viene realizzata nel 1997 per Greve in Chianti in occasione della mostra "Tusciaelecta" che dal 1996, anno della sua prima edizione, ha ospitato più di trenta artisti, invitandoli a visitare i paesi del Chianti e a progettare opere che intervenissero nel territorio. A seguito di un lavoro di restauro ad opera delle maestranze locali, la scultura di Mauro Staccioli viene ricollocata, in forma definitiva nel 2009, nella sua attuale posizione. Dagli anni Sessanta le opere di Staccioli si caratterizzano per il loro forte legame con lo spazio fisico rivolto, al tempo stesso, a reinterpretare sia la forma sia la storia del luogo.
L'autore
Una delle prime sculture concepite su scala urbana, è quella progettata per la città di Volterra nel 1972, a questa seguiranno le altre per la rassegna di Volterra 73. La collocazione delle opere è suggerita all'artista dal contesto ambientale intendendo il paesaggio nella sua totalità, sia quello artificiale che quello creato dall'uomo. Per Staccioli la pratica della scultura è il risultato dell'incontro, del dialogo e dell'interazione tra l'opera e l'ambiente poiché come afferma l'artista: "creare scultura significa esistere in un luogo". Mauro Staccioli nasce nel 1937 a Volterra e si diploma all'Istituto d'Arte nel 1954. Nel 1960 si trasferisce in Sardegna dove intraprende l'attività di insegnamento nella provincia di Cagliari e fonda, insieme a giovani artisti e intellettuali sardi, il Gruppo di Iniziativa.
Opere
Dopo una serie di mostre organizzate in gallerie e spazi milanesi (Studio Sant'Andrea, Studio Marconi, Galleria Bocchi) partecipa alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1978. Negli anni Ottanta prende parte ai lavori nella Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia dove dà inizio a un dialogo proficuo tra scultura e ambiente naturale. Nel 1988 realizza la scultura per il nuovo Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci. Nello stesso anno partecipa al Simposio Inter- nazionale della Scultura organizzato a Seoul in occasione dei Giochi Olimpici, creando un'enorme scultura per la piazza del Parco Olimpico. Dagli anni Novanta ad oggi Staccioli continua a produrre sculture ed installazioni in Europa, America e Corea, sviluppando altri temi quali l'equilibrio sospeso, il dinamismo nel tempo e nello spazio, il rapporto sia con l'ambiente naturale che con quello urbano, e l'interpretazione dei luoghi storici.

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