Private Place

La chiesa e il convento di San Barnaba (ora Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) a Scarperia sorgono proprio al centro del paese e si affacciano sulla piazza, di fronte al Palazzo dei Vicari.


La struttura:

L’attuale conformazione presenta una facciata a capanna con la parte inferiore intonacata e sulla quale si apre un portale ogivale analogo a quello presente nella chiesa di S. Francesco a Fiesole. Un oculo centrale si apre al centro della facciata, mentre un coronamento di arcatelle cieche percorre i due spioventi.
Il campanile a torre, di foggia neogotica, è cuspidato. Sebbene d’aspetto medievale, esso risale alla prima metà del Novecento, quando l’originale venne demolito per la realizzazione dell’attuale.
L’aspetto della struttura appare improntato ai principi architettonici delle chiese toscane degli ordini mendicanti, caratterizzate da una logica rigorosa ed essenziale.
L’interno è articolato in una vasta aula con la copertura a capriate lignee a vista, mentre la tribuna possiede tre cappelle con arco ogivale. La cappella centrale presenta un monumentale crocifisso ligneo, mentre quella a destra ospita l’opera più illustre della chiesa: il tondo raffigurante la Madonna col Bambino in marmo scolpito a bassorilievo. L’opera è attribuita a Benedetto da Maiano (1442-1497), uno dei maggiori interpreti della scultura rinascimentale della seconda metà del Quattrocento.
L’aspetto attuale richiama quello originale, ma è frutto del disfacimento dei restauri ottocenteschi, quando il soffitto fu voltato e l’interno della chiesa completamente decorato.
Da una porta collocata sulla parete destra del presbiterio si accede alla sacrestia.
Annessa alla chiesa è la struttura del convento, al quale si accede da una porta posta a destra della facciata della chiesa, accanto al campanile. Superato un breve andito, si giunge al chiostro a pianta rettangolare, che presenta elementi strutturali appartenenti a due fasi costruttive diverse. Il loggiato che corre lungo la parete della chiesa è sorretto da quattro colonne con altrettanti capitelli che appaiono diversi l’un l’altro e decorati con motivi vegetali e testine antropomorfe e zoomorfe. Sugli altri tre lati, invece, i capitelli presentano uno stile ionico.


Cenni storici:

Poco dopo la nascita di Scarperia (1306), prima ancora che questa fosse dotata di una chiesa, venne fondato un convento di frati agostiniani, intitolato a San Barnaba, patrono del nuovo abitato.
La fondazione del convento, dunque, si fa risalire agli anni fra il 1324 e il 1326. Esso non divenne soltanto il centro religioso di Scarperia, ma un vero e proprio punto di riferimento fondamentale per la vita della comunità scarperiese. Gli agostiniani si dedicarono perfino alla formazione scolastica.
Il terremoto del 1542 deve aver causato ingenti danni anche al complesso degli agostiniani, poiché risultano spese da parte dei frati per opere di ripristino.
Nel 1808, dopo quasi cinque secoli di attività, i frati agostiniani furono allontanati dal convento per via delle soppressioni napoleoniche.
Rimasto libero, il convento venne successivamente adibito a sede parrocchiale e intitolato ai Santi Jacopo e Filippo.
Anche il terremoto del 1919 causò danni importanti, sia all’interno che all’esterno, col distacco della facciata della chiesa.
I lavori di riallestimento, che restituirono agli interni il loro aspetto originale, vennero compiuti negli anni Sessanta, probabilmente in linea coi dettami del Concilio Vaticano II.