GPSMugello

Start

01 Jan 1970

End

01 Jan 1970

Opening

00:00

Closing

00:00

Lungo la strada che collega San Piero a Sieve e Scarperia si può scorgere la facciata della Pieve di Santa Maria a Fagna, una pieve di origine medievale ampiamente rimaneggiata nel Settecento.

La struttura

La facciata, probabilmente risalente ai lavori settecenteschi, mantiene in alto al centro due putti alati che presentano il monogramma mariano, in stucco bianco e dorato.
Anche l’aspetto attuale degli interni risale in gran parte ai lavori di ristrutturazione compiuti nel Settecento. In quell’occasione vennero voltate le navate, sistemati gli altari laterali, aperti i confessionari e comprato l’organo in controfacciata.
Sempre ad allora risalgono le decorazioni di stucchi bianco e oro che pervadono la Pieve.
I pilastri della navata centrale sono ornati da decorazioni a stucchi dorati con motivi vegetali. La volta centrale, invece, era dipinta con episodi della vita di Maria, andati perduti a causa del terremoto del 1919.
Nella prima campata della navata laterale sinistra si trova il fonte battesimale, probabilmente risalente al XII secolo. Esso permette un confronto stilistico e temporale con quello della Pieve di Sant’Agata. Ancor più antico risulta, invece, il pulpito marmoreo.
A metà della navata sinistra è collocato l’altare dedicato all’Assunzione di Maria su cui si trova la pala di Santi di Tito, realizzata alla fine del XVI secolo. Alla stessa altezza, nella navata destra, si trova invece l’altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù, risalente anch’esso ai lavori settecenteschi.
Nella zona absidale troviamo altre decorazioni a stucco richiamanti gli elementi dell’acqua e della fertilità. A sinistra dell’abside c’è la Cappella del Cristo Morto, aperta nel 1829.
Il fronte battesimale che vediamo oggi risale, invece, ai restauri compiuti a inizio Novecento dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.


Cenni storici

Il documento più antico che cita la Pieve è datato 1018, ma la sua fondazione è senz’altro più antica.
Di quali fossero le forme e l’aspetto del complesso nei suoi primi anni non ci è dato sapere, poiché le prime notizie che trattano con accuratezza dell’architettura e del tesoro della pieve risalgono soltanto al XII secolo.
Si pensa che i lavori compiuti allora modificassero radicalmente l’aspetto della chiesa. L’intervento più importante fu quello condotto sulla struttura: lo spazio interno viene suddiviso in tre navate, senza transetto e con un’unica abside, usando capriate lignee e pilastri di arenaria. Questi ultimi elementi, sebbene nascosti dagli interventi successivi, sono ancora presenti nella struttura della chiesa.
Probabilmente, al tempo la Pieve di Fagna godeva della protezione della famiglia Ubaldini, perciò le sue fortune si legarono a quello dei conti.
Nel Seicento la Pieve visse un periodo di difficoltà, comune a tutta l’area mugellana flagellata da epidemie e carestie: i pievani erano costretti a utilizzare i fondi della chiesa per combattere tali fenomeni e, di conseguenza, non potevano investire nel mantenimento degli ambienti e dei beni sacri.
I lavori di rimodellamento della chiesa iniziarono con Don Giuseppe Raggioli (XVIII secolo) e nel giro di un trentennio, la Pieve venne completamente trasformata.
Il violento terremoto del 1919 fece crollare il campanile, la facciata si staccò dal corpo della chiesa e la navata centrale subì ingenti danni. La Pieve riaprì nel 1922, recuperando le forme precedenti.
Dopo un secondo dopoguerra piuttosto difficile, i lavori di restauro degli anni Duemila hanno donato nuovamente splendore alla Pieve.


Private Place

Information

Nearby

No related places available